Allenamento di mercoledì 27
10km di cross country
La giornata era così bella che la voglia di andare a correre era veramente tanta, e siccome nei prossimi giorni sarò impegnato con uno stage in Val d’Orcia durante il quale sarà molto difficile trovare del tempo per andare a correre, oggi ho forzato la situazione e sono uscito a correre. Pensavo di aver le gambe stanche dallo sforzo di ieri ed invece non avvertivo nessun disagio muscolare. Considerato questo aspetto tecnico e visto appunto la bella giornata, ho deciso di andare a correre in campagna. I primi 4 chilometri li ho svolti in pianura e i restanti 6 li ho corsi su di un tracciato da corsa campestre, comprendente dei tratti in salita e discesa di varia lunghezza e pendenza. Le variazioni di pendenza combinate con il fondo erboso e soffice hanno contribuito a rendere lo sforzo muscolare piuttosto elevato; solo nei tratti in discesa sentivo che l’impegno muscolare ed organico si attenuava. L’impegno respiratorio che tenevo nella seconda parte della seduta era parificabile a quello della corsa media. Sul piano muscolare la sollecitazione è stata elevata, anche superiore a quella di ieri. Mentre sto scrivendo queste note, avverto quelle sensazioni che mi fanno pensare che l’impegno è stato piuttosto elevato. Da domani sarò impegnato con l’ultimo stage della stagione appunto in Val d’Orcia, un posto nel quale correre mi fa vivere sempre piacevoli emozioni e sensazioni. Il salvaschermo del mio PC raffigura un luogo suggestivo nel quale una strada in terra battuta s’insinua tra le dolci colline. Sebbene il tempo da dedicare alla mia corsa sarà molto ridotto, farò di tutto pur di passare di corsa lungo quella suggestiva strada di campagna.
PS a Giovanni che soffre come me di condromalacia: sono stato fermo tre mesi senza mai correre, e l’infiammazione si è ridotta notevolmente, grazie anche alla ionoforesi e a terapia antinfiammatoria. Ho comunque “scoperto” che avevo anche un problema muscolare: il muscolo vasto-mediale della gamba interessata era notevolmente meno forte, e in questi tre mesi l’ho potenziato con ginnastica specifica… Correre sul morbido mi aiuta, anche se, a fine allenamento, percepisco che il problema non è scomparso del tutto
In bocca al lupo
Orlando
Allenamento e ancora Torino
Allenamento di martedì 26 settembre
Riscaldamento 2km + corsa media 8km a 4’04” + defaticamento 1km
Sostenere lo sforzo della seduta di oggi è stato meno disagevole rispetto alla progressione svolta la scorsa settimana, sullo stesso percorso e in condizioni ambientali analoghe (sempre abbastanza caldo e umido). Il rendimento è stato migliorare ed anche le sensazioni provate sotto sforzo: in pratica, mi sento già più efficiente, sia muscolarmente sia dal punto di vista organico (cardio - respiratorio). Tutto ciò senza farmi condizionare dal cronometro perché, pur controllando il ritmo al chilometro, imposto sempre gli allenamenti seguendo le mie sensazioni. Anche se migliorata, la mia efficienza è comunque sempre piuttosto ridotta; infatti, mentre nel primo giro (4,5km) avevo l’impressione di poter durare a lungo all’andatura che stavo sostenendo, nel finale del secondo giro sentivo che dovevo mettere più impegno per sostenere lo stesso passo. Ciò evidenzia che i miei muscoli spendono molto glicogeno anche ad andatura moderata; so che ci vuole parecchio tempo per addestrare i muscoli ad economizzare le energie e che dovrei fare più “lunghi lenti”, ma mi manca il tempo per svolgere queste uscite. Inoltre, ho il timore che percorrere sempre parecchi chilometri mi esponga ad un maggior rischio di sovraccarico muscolo – articolare.
PS in risposta all’appunto di Andrea relativo alla trasmissione della maratona di Berlino. Concordo con la sua affermazione: la maratona vinta da Gebrselassie con la migliore prestazione mondiale dell’anno avrebbe suscitato più interesse e maggiore coinvolgimento, poiché Haile ha corso sul filo del primato del mondo per tutta la gara. Con il senno di poi però, la telecronaca sarebbe stata piuttosto monotona anche a Berlino: la corsa dell’etiope è stata praticamente un monologo, con il secondo classificato finito con un distacco superiore a 5 minuti! Commentare la corsa di un solo corridore è quanto più temibile ci possa essere per un telecronista.
Orlando
Maratona di Torino 24 settembre 2006
Domani sarò impegnato per la Rai nella telecronaca della maratona di Torino. Fare il commento tecnico è una delle attività che maggiormente mi stimola, perché è l’occasione per condividere con altri la mia esperienza. Mi sento molto stimolato ad immergermi nell’ambito agonistico della competizione quando in gara ci sono atleti di alto livello, e meglio ancora se tra loro ci sono degli italiani.
Nella maratona di Torino il campo dei partenti è abbastanza qualificato: sono quattro gli atleti con un primato inferiore a 2h10’, ma purtroppo sono tutti stranieri. La lista dei partenti evidenzia che tutti e 15 i top runner sono africani. Prevedo che sarà una competizione difficile da commentare perché, seppure forti e bravi, i corridori africani faticano a catalizzare l’attenzione. L’unica possibilità per rendere la telecronaca avvincente ed appassionante è che l’andamento tattico sia particolare; per esempio, una lunga fuga in solitaria di qualche outsider con il gruppo che lo lascia andare; oppure un ritmo veloce da impensierire il record del percorso (2h0744”) e migliore prestazione cronometrica realizzata in Italia. O ancora, una gara tattica per 30 chilometri seguita da attacchi di vari atleti. Se invece, come prevedo, la competizione avrà un andamento tattico lineare (3’05” al chilometro) con una selezione progressiva del gruppo di testa, gli unici spunti sui quali concentrarmi saranno relativi alla tecnica di corsa, e gli africani in questo ambito sono soggetti molto interessanti perché corrono con vari stili di corsa, diversi da quelli da manuale.
Nel pomeriggio di oggi, sabato 23 settembre, sarò all’Expo della Maratona. Spero domattina, prima della gara, di trovare un po’ di tempo anche per uscire a correre. Alzarmi presto non mi pesa, anzi, per me è il momento migliore per correre…
Orlando





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