Maratoneti abusivi
L’amico Paolo mi ha fatto pervenire un articolo apparso sul New York Times di questi giorni, inerente al business che le grandi maratone internazionali muovono. L'attenzione è posta in modo particolare a come i runners si organizzano quando non riescono ad iscriversi alla maratona che vorrebbero correre. Le tre grandi maratone di queste settimane, Berlino, Chicago e New York accettano un elevato numero di concorrenti, ma allo stesso tempo ne escludono altrettanti per l’impossibilità di gestire questa gran massa di corridori. I maratoneti esclusi, pur disponibili come sappiamo a pagare un’elevata tassa d’iscrizione, si sentono ovviamente frustrati e non tutti accettano l’esclusione. Negli anni passati alcuni di questi podisti esclusi si sono organizzati per partecipare in maniera abusiva alla gara che volevano correre. Lo stratagemma più utilizzato per prendere parte a tutti costi alla maratona consiste nel fotocopiare o scannerizzare il pettorale. In altri casi, quelli più frequenti, si ricorre all’utilizzo del pettorale di una persona che, per qualche motivo - spesso infortunio - non può correre. Il sostituto gareggia quindi non con il proprio nome, ma con quello della persona regolarmente iscritta e che ha deciso di cedere, anche vendendolo (su eBay si trovano pettorali in vendita), il proprio pettorale. Ciò ha portato a situazioni particolari: in alcuni casi il sostituto arriva a premio (spesso di categoria) e quando lo va a ritirare si scopre la sostituzione del nome. In questa circostanza entrambi i soggetti saranno banditi a vita dal gareggiare nella manifestazione in questione, e se ciò avviene in territorio americano, da tutte le gare organizzate negli Stati Uniti.
Questi comportamenti “fuorilegge” hanno portato gli organizzatori delle tre maratone citate ad escogitare stratagemmi per scovare i podisti abusivi. A New York, per esempio, ci sono da sempre tre punti di controllo, al 3°, 24° e 32° chilometro, dove alcuni volontari “buttafuori” bloccano i podisti che stanno correndo in gara senza pettorale. All’ingresso nella zona di partenza, specialmente alla maratona di New York, ci saranno severi controlli di entrata per verificare che non ci siano numeri di gara doppi (per fotocopiatura e scansione). Inoltre, per evitare che podisti impossibilitati a correre alla maratona (per infortunio o altri imprevisti) siano tentati a cedere il pettorale a qualcun altro, è stato deciso che essi possono rinunciare alla partenza comunicandolo 24 prima della gara, avendo la garanzia di essere iscritti d’ufficio all’edizione dell’anno successivo. Orlando





Ultimi commenti