In vacanza
Ero partito da casa con l’idea di avere un appuntamento più frequente con il blog, ma da quando sono entrato nel clima delle vacanze non sono mai riuscito a decidermi di scrivere alcune note. E anche adesso mi risulta difficile farlo; dal mio terrazzino la vista della spiaggia a pochi metri mi invita a sdraiarmi al sole e far passare un'altra giornata immerso nella lettura. Qualche volta “spero” che il cielo non sia sempre limpido e terso, per avere la scusa di stare in camera e fare un po’ di quel lavoro che mi ero ripromesso di fare, ma sento di avere una forte avversione nei confronti del computer. Fino ad oggi, dopo aver svolto svariate sedute, non ho mai registrato le uscite degli allenamenti, che svolgo la mattina presto sia per effetto del fuso orario (per il quale sono sveglio già alle 6), sia perché fa meno caldo rispetto alla sera. Nelle ultime due uscite ho corso per un’ora e dieci ed è uno sforzo abbastanza disagevole a causa del caldo e dell’umidità. Quando esco la mattina è completamente buio, e siccome la strada non è illuminata, devo correre facendo riferimento alla linea tratteggiata di mezzavia perché non riesco a distinguere i contorni dell’asfalto. Verso le 6,30 il cielo si fa sempre più luminoso e solo verso quell’ora sono in grado di capire dove corro, tanto che poi riesco a lasciare la strada principale e correre fuori strada. Fino alle 7 il traffico è praticamente inesistente, perché la strada è a fondo chiuso e serve solo 3-4 villaggi turistici, e ci passano solo i pulmini che portano il personale al lavoro proprio negli hotel. L’aspetto più fastidioso di questa trasferta è che non sto correndo con il mio abbigliamento podistico. Nel viaggio sono andati persi i due miei bagagli e, se uno è arrivato dopo 3 giorni, il secondo, nel quale ho il mio abbigliamento per correre, non è ancora arrivato e non si sa dove sia finito. Meno male che avevo le scarpe, ma calze, pantaloncini e canottiera sono di mia moglie e di trovare nei negozi materiale che possa essere usato per correre non se ne parla! Per fortuna che al mattino nessuno mi vede! Orlando
P.S. non so se riusciro' ad aggiornare ancora il blog prima del mio rientro... la connessione qui e' lentissima... vi lascio con una foto con Babbo Natale in spiaggia.
Auguri
Il 2006 sta volgendo al termine, e le mie sospirate VACANZE si stanno finalmente avvicinando. Anche per il 2006 il bilancio è stato positivo, ma ho un po’ di rimpianto perché il mio lavoro non ha mai avuto soluzione di continuità, e avrei voluto godermi un po’ più di riposo. Parto per la vacanza stanco, ma so che già in viaggio mi rilasserò e durante la vacanza ritroverò le giuste energie per cominciare il 2007 con tanta vitalità.
Porto con me libri, e il necessario per correre: ho tanta voglia di leggere, lo faccio praticamente solo in vacanza, perché durante l’anno mi dedico soprattutto alla lettura di riviste sportive. E ho tanta voglia di correre, al mattino presto per evitare il caldo (sì, vado al caldo!) e per avere poi tutta la giornata davanti per godermi il relax e la compagnia della mia famiglia. So già che dovrò fare castelli di sabbia, e ancora castelli di sabbia e poi ancora… ma tutto è più facile quando non c’è l’impegno del lavoro.
La corsa… A volte mi chiedo come faccio a non annoiarmi mai di correre, dopo tutti i km e i sacrifici fatti. Credetemi, è bello rendermi conto che ciò che è stato per me un lavoro piacevole, faceva probabilmente parte del mio essere, mi scorreva nel sangue… altrimenti ora non farei quello che faccio, non continuerei a fare sacrifici per ritagliarmi un piccolo spazio per uscire a correre. Obiettivi diversi, ritmi diversi, ma lo spirito è lo stesso: sentirmi bene.
Le attività del 2007 saranno quelle di ogni anno: continuerò ad organizzare stages di allenamento e vacanza, a scrivere per la mia rivista Training News, a dirigere la rivista Correre, ad inviare le newsletter settimanali, a collaborare con la RAI nelle cronache delle maratone, a preparare tabelle di allenamento per amatori, a raccogliere le iscrizioni per le maratone estere, prima fra tutte New York.
Per quanto riguarda gli stages, date, località e prezzi sono già pronti e li trovate al link http://www.orlandopizzolato.com/stages.htm: potete già pre-iscrivervi, questo vi dà diritto ad avere un’opzione per lo stage prescelto, ma non inviate acconti fino al mio rientro. Vi ricordo che il primo stage in programma sarà a Bagno Vignoni – Toscana – località dal fascino particolare, dal 1 al 4 marzo. E che ho aggiunto un’altra località in Abruzzo, più vicina per il centro e il sud Italia.
Per quanto riguarda invece le iscrizioni per i viaggi, dovete aspettare il mio rientro. Per New York 2007, invece, le pre-iscrizioni continuano anche in mia assenza. Basta compilare il modulo http://www.orlandopizzolato.com/viaggiNewYork07.htm, inviarlo e fare il versamento.
Anche quest’anno vi lascio con una bella foto… (scattata nelle colline della Val d’Orcia, posto che adoro), con un forte augurio: La strada è sempre in salita, ma è bello percorrerla se lo si fa con forza e determinazione. Dall’alto il panorama ripaga!
Un abbraccio e auguri a tutti per un anno felice
Orlando
P.S. l’anno scorso vi ho chiesto di non rispondere al mio messaggio, per non intasare la mia casella di posta. Quest'anno c'è il blog, e potete rispondermi e scrivere quanto volete. Leggerò volentieri, e cercherò anche di pubblicare qualche foto durante la mia vacanza, che vi farà morire dall’invidia…!!!!

Scarpe
Fra un po’ dovrò cambiare le scarpe da corsa; le sto usando da gennaio e, anche se ho dovuto fare 3 mesi di riposo per infortunio, ho percorso all’incirca 1200. Diversamente da quando ero un atleta più competitivo, non ho voglia di farlo - o meglio, mi dispiace prenderne un paio di nuove perché con queste mi trovo veramente bene. In altri momenti della mia carriera avevo spesso il desiderio di cambiare modello (ne cambiavo uno ogni mese e mezzo) per provarne di nuovi, ed anche per vedere un colore differente ai miei piedi. Con queste, che sono della categoria A3, sento di correre bene ed ora che i materiali si sono abbastanza usurati ho l’impressione che sia diventata quasi una A2, tanto sono morbide e flessibili.
Da un po’ di giorni ho già iniziato a camminare con un modello nuovo, sempre una A3, per adattarle prima di correre. Il timore non è quello delle vesciche, ma usarle mi serve per abituarmi ad un diverso modo di sentire il piede a contatto con il terreno; quando cammino mi sembra, infatti, di perdere la sensibilità e temo che questo si manifesti anche in corsa. Adesso che ci penso, è proprio questa situazione a trattenermi dal cambiare scarpe, e penso che le terrò per un altro mese abbondante. Siccome le ho anche lavate (in lavatrice) sembrano quasi nuove. Orlando





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