Dicembre 2007

DLMM GVS
1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31

Tag

Ultimi post

Ultimi commenti

Diffondi contenuti

Condividi contenuti

De.licio.us

Milano: che maratona è stata?

di Orlando (03/12/2007)

Le buone notizie si diffondono subito, ed anche quelle cattive ovviamente. Era passata poco meno di un’ora da quando avevo tagliato il traguardo della maratona di Milano (in bici ovviamente), durante la quale avevo fatto alcune interviste per televisioni locali e siti internet, che il mio telefono ha cominciato a squillare. All’inizio ho ricevuto un paio di comunicazioni di atleti che alleno contenti per aver migliorato il loro primato e successivamente tanti altri, buoni per fortuna. Io temevo invece che il clima avesse creato forti difficoltà, com’era avvenuto la scorsa settimana alla maratona di Firenze. Mi aspettavo quindi chiamate di atleti insoddisfatti perché, per com’è stata la gara dei top runner, ho visto sul traguardo numerosi corridori stanchi e provati.

Durante la maratona, quando sono “fuori onda” come si dice in gergo, vale a dire con microfono spento, chiedo ai corridori in testa alla gara come percepiscono il clima atmosferico quando sono sotto sforzo. In bicicletta ho sensazioni meno disagevoli perché produco meno calore ed ho una ventilazione maggiore. Avere informazioni dirette dagli atleti mi serve per valutare meglio la situazione, anche perché in tutte le maratone ci sono in gara numerosi atleti che alleno e con i quali condivido sensazioni e soddisfazioni, ed altre informazioni le chiedo ai corridori che arrivano dopo le 2h30’. Questi sono ovviamente ottimi amatori, e i loro pareri sono più reali per fare delle prime stime per le prestazioni che fanno i miei atleti rispetto alle informazioni che deduco dal rendimento dei top runner.

Quando ieri ho visto che questi ultimi hanno avvertito in maniera considerevole, nell’ultimo quarto di gara, i disagi dell’elevato tasso di umidità, ero pessimista per il rendimento degli atleti che alleno, ma quando chiedevo ai corridori da 2h40-50’ com’era andata, ho visto che molti di questi erano contenti per essere andati bene. Più corridori arrivavano sul traguardo, maggiori erano le situazioni ottimistiche perché tanti erano contenti per aver coso bene, e rispetto a come avevo visto tagliare il traguardo i top runners (con evidenti problemi muscolari), gli amatori si allontanavano dal traguardo camminando con “discreta” disinvoltura muscolare.

Nelle ore successive, il mio telefono ha ricevuto numerose chiamate e SMS da parte degli atleti che alleno, che mi segnalavano positive sensazioni. Non è stato così per tutti ovviamente, ma veramente tanti hanno corso bene, in senso assoluto molto meglio rispetto a quanto avvenuto nella maratona di Firenze di 8 giorni prima, dove l’umidità era altrettanto alta come a Milano. Il motivo che ha differenziato il miglior rendimento degli amatori che hanno corso a Milano rispetto a Firenze sarà l’oggetto della newsletter della prossima settimana.

Riguardo alla gara in generale, nel complesso è andata bene a tanti maratoneti che hanno potuto sfruttare il percorso molto veloce (3 soli cavalcavia); e ci hanno provato anche i top runners i quali, dopo un avvio lento dei primi 2km, molto probabilmente determinato dal freddo che il riscaldamento pre gara non ha eliminato, si sono assestati su un ottimo passo dal 5° al 20° chilometro. Da poco prima di metà gara i top runners si sono rilassati: molto probabilmente hanno capito che non sarebbe stato facile conseguire un’ottima prestazione cronometrica, e di conseguenza hanno concentrato le proprie energie per vincere la gara. Le energie spese nella prima parte di gara, quando si è corso velocemente, sono state tante, perché poi ho notato maggiori difficoltà per correre ancora a buon regime nella seconda parte di maratona.

Inoltre, da 20 al 30°, e qualche cosa di più, ho avvertito che spirava quella leggera bava di vento che secondo me ha contribuito sia a rallentare il ritmo di corsa, sia ad aumentare la sensazione di freddo. Solo pochi top runners sono stati in grado di mantenere un’efficiente azione di corsa anche nell’ultima parte di gara, a confermare che avevano speso troppe energie per stare su cadenze alte.

Peccato per un clima non ottimale, perché penso che questo nuovo tracciato sia il migliore tra quelli provati finora, anche se il contesto paesaggistico è piuttosto demotivante. Meglio però correre ai margini di Milano, e quindi con poco pubblico, piuttosto che in centro ed essere bersagliati dall’ira degli automobilisti.

Qualcuno mi sa dare riferimenti su com’è stato l’atteggiamento degli automobilisti milanesi durante la maratona? Quando si passa in testa alla corsa sembra che stia andando tutto bene, ma è chiaro che il traffico è stato fermato da poco e quindi c’è ancora un po’ di tolleranza. Com’è stata invece dietro? Orlando

Categoria: Maratone
Tag: maratona,milano
vota
Voto totale #SCORE#
Voto totale #SCORE#