Desideri svaniti
Lo scorso autunno mi ero promesso di dedicarmi con impegno e costanza ad un piano di allenamento finalizzato a prepararmi per delle gare da correre in primavera (2008), e per motivarmi a questo impegno avevo aperto lo specifico argomento “I nostri allenamenti” nel forum.
La primavera è già passata per 2/3 e non ho mantenuto fede alle “ambizioni” agonistiche; come avevo previsto, con l’aumento degli impegni professionali mi sono trovato con meno energie mentali e tempo per dedicarmi costantemente agli allenamenti. Niente di male ovviamente; non mi colpevolizzo della situazione. Mi dispiace aver perso entusiasmo strada facendo.
Non per questo ho rinunciato alla corsa. Anche se il tempo è sempre meno di quello che avrei bisogno, o meglio, gli impegni che continuo ad avere superano la disponibilità fisiologica del tempo che dovrei dedicare al lavoro, vado a correre 3 volte circa la settimana. Lo faccio il mattino presto, com’è successo oggi. Come sempre uscire di casa quando gran parte del “mondo” è ancora sotto le coperte è molto piacevole. C’è silenzio, calma, pace e poi l’aria è così “frizzante” che correre mi fa vivere particolari emozioni e sensazioni.
Anche se quando esco, alle 6, la temperatura è piuttosto fresca, mi vesto poco (pantaloncini e canottiera) perché mi piace sentirmi sulla pelle quel senso di brivido, che però si attenua già dopo una decina di minuti. Il cielo di questi giorni è pieno di nuvole e di umidità, e le strade sono sempre bagnate dalla pioggia, ma sono condizioni che mi attraggono molto. Mi è sempre piaciuto correre quando nell’aria c’è odore di pioggia, come quando si approssima un temporale, specialmente se il cielo, in lontananza, è plumbeo: vivo la contrastante sensazione di fare in fretta per evitare la pioggia, ed il piacere di correre fino al limite dell’acquazzone.
A volte ho corso con la pioggia che era così forte da fare quasi male, ed anche con la grandine. Altre volte sono arrivato sull’uscio di casa con “l’uragano” che iniziava a sfogarsi. Per non parlare del fascino particolare che provo se corro nel bosco quando piove, specialmente in montagna, sapendo che sono solo perché tutti, logicamente (e fortunatamente) sono a casa. Orlando





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