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Passate le vacanze

di Orlando (08/01/2009)


Scrivo le note di questo blog l’ultimo giorno delle mie vacanze, e proprio stasera il tramonto è spettacolare come non lo era mai stato nei giorni scorsi, con dei colori molto intensi, quasi irreali: il mare ed il cielo sono così scuri da apparire praticamente neri, tanta è l’intensità della luce che il sole emana a pochi minuti dal tramonto, e i contorni sono adombrati. Uno scenario affascinante e suggestivo, a cornice di un periodo di vacanza trascorso con piacere, non perché lontano dal lavoro, bensì perché passato con soddisfazione. Niente di particolare giacché nelle due settimane mi sono limitato alla lettura, al riposo, a stare pigramente al sole e godere della piacevole atmosfera dei Caraibi. Mi riferiscono che sono così abbronzato che Carlo Conti sembra anemico nei miei confronti!

Poco dopo aver pubblicato il blog relativo agli allenamenti che avevo svolto, mi sono infortunato: avvertivo un forte fastidio al tendine d’Achille sinistro (adesso sembra completamente risolto), probabilmente infiammato a causa dei precari appoggi dei piedi sulla sabbia quando, con mia figlia, ho giocato a “pallavolo”. E’ già una settimana che non corro, ed anche se ciò inizialmente mi ha infastidito, nei giorni a seguire l’infortunio non mi ha alterato l’umore. Non potendo correre mi sono dedicato alle passeggiate: uscivo di buon mattino con Ilaria per andare a camminare lungo la spiaggia.

Una mattina siamo usciti molto presto, prima delle 6 perché volevamo addentrarci lungo la costa di un parco naturale. Per circa mezz’ora abbiamo camminato completamente al buio, con unico riferimento la linea dell’acqua sulla spiaggia. E’ stata una suggestiva esperienza: le stelle risplendevano in un cielo scurissimo, il silenzio rotto solo dal rumore dell’infrangersi delle onde, la sabbia fredda sotto i piedi, ma il piacere dell’acqua tiepida quando arrivava a bagnarli. Il fascino dei tropici si riscontra non solo per la piacevole temperatura e per l’acqua trasparente del mare, ma anche per la luce che si diffonde nei momenti estremi del giorno. Poco prima del sorgere del sole si diffonde un bagliore azzurro e rosa molto tenue, che minuto dopo minuto aumenta d’intensità, senza mai essere violento ed invadente, come avviene invece con il tramonto. Suggestivo è il profilo della vegetazione, soprattutto delle alte palme, che appaiono ancora come ombre scure in un cielo sempre più luminoso. Solo quando il sole è sorto, le cime di questi suggestivi alberi si accendono di un alone dorato. Ed anche le montagne di vapore delle nuvole, che si stagliano imponenti e voluminose all’orizzonte, contribuiscono a farmi assaporare il fascino del Mar dei Caraibi.

L’atmosfera è suggestiva e l’aver camminato a lungo ci ha portati lontano dalla gente, in un luogo dove gli unici rumori erano quelli della natura, anche se il lungo camminare a piedi nudi sulla sabbia ha creato qualche disagio alla pelle. Anche in altre giornate ci siamo diretti, sempre prima del sorgere del sole, a vivere il fascino dell’atmosfera dei Caraibi. 

 

Le vacanze sono state anche un’opportunità per vedere le cose della mia vita sotto un’ottica differente, distaccata. Interrompere il ritmo del lavoro ha fortemente contribuito a liberarmi la mente da tanti pensieri nei quali sono immerso per tutta la stagione. Anno dopo anno, quando sono appunto in vacanza, avverto sensazioni particolari e sento sempre più urgente l’esigenza di dedicarmi ad altri aspetti nei quali lo sport rappresenti solo una parte delle mie attività. Ogni anno però tutto ciò che mi passa per la mente e che vorrei fare rimane solo sotto forma di idee, desideri, progetti che poi non si concretizzano. Questa volta però un piccolo segno concreto mi è rimasto dentro, ha già preso corpo anche seppur in forma embrionale, ma si sta sviluppando. Come per una gravidanza il seme ha attecchito: vorrei far crescere in fretta questa nuova energia che avverto perché ho timore che il tempo possa annullare la carica che avverto ora, ma cercherò di alimentarla come una mia creatura.

Intanto in cielo la lotta tra la luce e l’oscurità si è conclusa. Il sole che vedrò sorgere domani sarà diverso da quello dei giorni scorsi: i bagagli sono pronti e si torna a casa, con il cuore triste non per il dover iniziare un anno di lavoro ed impegni, ma per non essermi completamente stancato di ascoltarmi. Chissà se un giorno il biglietto che acquisterò sarà di sola andata.

Categoria: non solo corsa
Tag: vacanze,ferie,lavoro,riflessioni
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